Se sei un dipendente pubblico o un pensionato statale, oltre al classico mutuo bancario hai un'opzione in più: il mutuo ipotecario INPS (ex Inpdap), riservato agli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici. Spesso ha tassi più bassi del mercato, ma funziona a graduatoria — e questo cambia il modo in cui devi pianificarlo.
In breve: il mutuo INPS ex Inpdap è un finanziamento ipotecario a tasso agevolato riservato a dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici. Finanzia fino a circa 300.000 € per la prima casa, durata fino a 30 anni, con domanda online a graduatoria semestrale. Il tasso è interessante, ma l'accesso non è garantito: dipende dal punteggio e dai fondi disponibili.
Cos'è il mutuo INPS ex Inpdap
È un mutuo ipotecario erogato direttamente dall'INPS (che ha assorbito l'ex Inpdap) attraverso il Fondo Credito della Gestione Dipendenti Pubblici. Non passa da una banca: è l'istituto previdenziale a prestare il denaro ai propri iscritti, a condizioni agevolate.
Serve per:
- acquisto della prima casa (anche da costruttore o all'asta);
- costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale;
- surroga di un mutuo già in essere presso altri istituti.
Chi può richiederlo: requisiti
Possono accedere gli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici, cioè chi versa (o ha versato) i contributi a questa gestione:
- dipendenti pubblici a tempo indeterminato (statali, scuola, sanità, enti locali);
- pensionati della stessa gestione;
- in alcuni casi, dipendenti a tempo determinato con requisiti di anzianità.
Conta soprattutto l'anzianità di iscrizione e contribuzione, perché determina il punteggio in graduatoria. Valgono inoltre i normali requisiti per il mutuo: sostenibilità della rata rispetto allo stipendio e merito creditizio senza segnalazioni gravi in CRIF.
Importi, durata e tassi 2026
- Importo massimo: indicativamente fino a 300.000 €, entro il valore dell'immobile e nei limiti della capacità di rimborso.
- Durata: 10, 15, 20, 25 o 30 anni.
- Tasso: fisso o variabile, agevolato, definito periodicamente dall'INPS. Non c'è lo spread commerciale di una banca, quindi spesso è più conveniente del mercato.
- Rata: in genere non può superare una quota dello stipendio netto (logica simile al rapporto rata/reddito bancario).
La convenienza sul tasso è il punto forte. Il punto debole è la graduatoria: vale la pena confrontarlo comunque con le offerte di mercato sul comparatore CasaNinja prima di decidere.
Come funziona la graduatoria
Le domande non vengono valutate "a sportello" ma raccolte in graduatorie semestrali. Ogni richiesta riceve un punteggio basato soprattutto su anzianità contributiva e situazione familiare. Se rientri nei fondi disponibili sei ammesso; altrimenti puoi riprovare nella finestra successiva.
Questo significa che il mutuo INPS non è adatto a chi ha fretta di chiudere un acquisto con tempi stretti: se hai già firmato un preliminare con scadenze ravvicinate, valuta un mutuo bancario come piano B.
Come fare domanda
- Individua l'immobile e raccogli la documentazione (reddituale, catastale, atto di provenienza).
- Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS durante l'apertura del bando.
- Compila la domanda di mutuo ipotecario e invia gli allegati.
- Attendi la collocazione in graduatoria; se ammesso, parte l'istruttoria.
- Si conclude con il rogito notarile e l'iscrizione dell'ipoteca.
Domande frequenti
Chi può richiedere il mutuo INPS ex Inpdap?
Possono richiederlo i dipendenti e i pensionati pubblici iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap) con un'anzianità di iscrizione minima (di norma almeno 1 anno, ma per la graduatoria contano gli anni di contribuzione). Sono inclusi statali, insegnanti, personale degli enti locali e altri iscritti alla gestione, oltre ai pensionati della stessa.
Quanto si può ottenere con il mutuo INPS?
L'importo massimo finanziabile è fissato annualmente dall'INPS ed è indicativamente fino a 300.000 € per l'acquisto o la costruzione della prima casa, entro il limite del valore dell'immobile. L'importo effettivo dipende dalla capacità di rimborso (la rata non deve superare una quota dello stipendio) e dalla durata scelta, fino a 30 anni.
Il mutuo INPS conviene rispetto a un mutuo bancario?
Spesso sì sul tasso, perché l'INPS applica tassi agevolati (fisso o variabile) generalmente competitivi e senza lo spread commerciale di una banca. Lo svantaggio è l'accesso a graduatoria: le domande vengono ordinate per punteggio e i fondi sono limitati, quindi non c'è la certezza di ottenerlo nella prima finestra utile.
Come si fa domanda per il mutuo INPS?
La domanda si presenta esclusivamente online sul portale INPS, nei periodi di apertura del bando, accedendo con SPID, CIE o CNS. Serve aver individuato l'immobile e disporre della documentazione reddituale e dell'immobile. Le domande confluiscono in una graduatoria semestrale; se ammesso, completi l'istruttoria e si arriva al rogito.